Produttore e Compositore: una squadra vincente?
by on ottobre 4, 2016 in Blog

Ora l’esigenza di scrivere per il mio blog è diventata impellente.

Si tratta forse di una riflessione allo specchio ma poiché è il Mio blog non temo di infastidire alcuno.

 

Si tratta di esigenza perché riguarda la mia fonte espressiva piu forte : la musica.

Nel mio caso essa coincide con la produzione originale. Recentissimo è il mio nuovo disco “Mappamondo” che raccoglie, come il titolo allude, le varie influenze che hanno contaminato il mio stile: la musica classica, il jazz, il manouche, ma anche il pop e il rock e quindi la musica esotica come quella capoverdiana.

 

Durante l’Estate appena trascorsa ho avuto il piacere di presentarlo un po’ in tutta Italia e la cosa che piu mi ha reso orgoglioso è stata la risposta del pubblico soprattutto in riferimento ai brani originali.

Per la prima volta infatti i nostri concerti si basavano per l’80% su di un repertorio originale e qua e la qualche cover.

 

Il feedback del pubblico è stato motivo di grande soddisfazione e piacere perché alle belle parole di affetto si è unito l’acquisto del cd che alla fine è la prova tangibile di quanto sia veramente gradita la tua musica. E tutto questo nonostante si trattasse di un tipo di musica particolare inquadrabile nell’espressione: “jazz originale”.

 

Conclusione: per poco che sia il mercato del jazz originale esiste, e quindi va coltivato. E le varie case discografiche, produttori e gestori di clubs devono rendersi conto di questo.

Perché l’esempio che ho riportato sopra non è l’unico e ho paura che allora salti fuori un’altra realtà: l’incapacità tecnica e comunicativa degli addetti ai lavori affinchè un progetto originale che merita, trovi il giusto (anche se stretto) spazio.

Io come musicista/compositore infatti investo sempre nei miei progetti: economicamente e musicalmente.

Economicamente : studio, produzione, fonico , eventuali turnisti, rimborsi spese etc…

 

Musicalmente: beh mi basta citare il lavoro che ho sostenuto per il brano orchestrale III Siodes of a Life: composizione, arrangiamento, direzione, contatti coi musicisti e loro manager, scelte tecniche di registrazione etc….

Ho cercato cioè di fare bene il mio lavoro di compositore di musica originale:

 

Sappiamo pero che i progetti vanno poi comunicati (in senso lato) e qui entrano in gioco altre realta e figure professionali.

Nel momento in cui si stringe un contratto due sono le cose ovvie (a mio parere): la produzione crede in te! Seconda cosa, la produzione non vive di sola aria quindi crede in te ma ci deve anche guadagnare .

Fin qui tutto chiaro e normale.

Pero le due parti devono continuare a collaborare proprio come in una qualsiasi squadra che cerchi di vincere il campionato (almeno fino alla fine della stagione). Ma immaginate se l’atteggiamento dell’allenatore, del presidente e in generale dello staff dirigenziale mostrano un interesse superficiale della propria squadra ; non potra accadere che questa scenda in campo con lo spirito giusto, anche se poi il talento potrebbe comunque trionfare. Va da se che quel rapporto presto si deteriorerà.

Insomma dobbiamo capire che produzione e musicista devono tornare a LAVORARE INSIEME perché è l’unica strada sana ed efficace. Se invece non ci sono le condizioni…..per favore…LASCIAMO PERDERE sarebbe una guerra tra poveretti!!

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